La devozione dei Castelnovesi per il patrono San Giovanni Battista
Raccontano gli anziani di Castelnuovo, che ai primi decenni del 1800 la popolazione decise di far costruire (forse in sostituzione della precedente), la statua al Patrono San Giovanni Battista.
Non si conosce il nome o la residenza di bottega dello scultore incaricato, si sa solo che la statua viaggiò via treno ed arrivò qualche giorno prima della vigilia di San Giovanni (23 Giugno) alla stazione di Sulmona.
Venne formata una delegazione di circa 20 Castelnovesi i quali si diressero a Sulmona per prelevare la statua. Prima di partire vennero informati da alcuni anziani (come da usanza dell'epoca o per semplice superstizione) che una volta prelevata la statua e messa in spalla per il trasporto, questa non poteva mai essere posata a terra nelle vicinanze dei centri abitati attraversati in quanto, se posata, essa doveva rimanere alla parrocchia del paese scelto per la sosta. Giunta quindi alla stazione di Sulmona la delegazione Castelnovese prese in spalla la statua e si incamminò verso Castelnuovo senza mai fermarsi nei paesi che attraversarono durante il cammino, ma solo una sola volta in aperta campagna, lungo la strada principale. Dopo un giorno e una notte di cammino, arrivarono a Castelnuovo e la statua del patrono fu riposta nella Chiesa Parrocchiale a lui dedicata.
I festeggiamenti in onore del Santo patrono
Il 24 Giugno si festeggia San Giovanni e la sera della vigilia ognuno accende un piccolo fuoco davanti la propria abitazione. La tradizione vuole che si saltino tre volte tutti i fuochi accesi nel paese. Il fuoco, nelle tradizioni popolari, ha una grande importanza in quanto rappresenta la purificazione e il rinnovamento, materiale e spirituale.
Il 29 Agosto si festeggia la decollazione di San Giovanni Battista.





