La Chiesa di Santo Stefano

Santo Stefano

Le dimensioni ridotte e la pianta a croce latina la differenziano sia dalle chiese dell'antico borgo di Castelnuovo, sia da quelle più imponenti e importanti che si trovano lungo il tratturo. La facciata della chiesa è realizzata con una muratura di pietra regolare a faccia a vista, una tipologia che risulta caratteristica del tardo medioevo, basata sull'uso generalizzato della pietra calcarea lavorata e non intonacata. In particolare, la muratura con nucleo portante e paramento con rivestimento in pietra squadrata e levigata caratterizza, in modo specifico, la facciata principale della chiese abruzzesi. Le soluzioni d'angolo vengono generalmente risolte mediante la realizzazione di cantonali. Il materiale impiegato per la costruzione proviene dai resti della città di Peltuinum. La chiesa evidenzia infatti i paramenti murari, quali il cubilia in particolare, identici a quelli della vicina Peltuinum. Dalle foto si notano anche i ciclopici blocchi squadrati usati per gli ammorsamenti dei cantonali e per costruire una prima fascia bassa (considerato il peso) delle murature perimetrali della chiesa. Internamente la chiesa mostra i tratti di un recente restauro che ha visto il rifacimento di tutta la copertura lignea, la pavimentazione in mattoni di cotto e la realizzazione degli intonaci a base cementizia solo della navata principale. L'abside risulta interamente affrescato; gli affreschi, però, si presentano in un cattivo stato di conservazione. La pavimentazione del transetto e quella dell'abside sono caratterizzate dall'utilizzo di grossi blocchi di pietra di recupero. Le facciate laterali sono caratterizzate da aperture rettangolari e il transetto da piccole monofore mentre sulla facciata si installa un rosone circolare. La facciata è inoltre caratterizzata dalla presenza di un campanile a vela.

Non ci sono date precise circa l'edificazione della chiesa ma un'attenta analisi delle murature mostra come la chiesa inizialmente nacque a navata unica rispecchiando a pieno le caratteristiche della "chiesa fienile" tipologia edilizia che dilaga in Abruzzo dalla fine del Duecento agli inizi del Trecento (come mostra la mancanza di ammorasamenti tra la muratura della navata e quella del transetto). Solo dopo la seconda metà del XIII sec. venne realizzato il transetto e l'abside arricchiti dalle monofore "....la chiesa dovrebbe risalire alla seconda metà del XIII secolo per i caratteri di alcune strutture murarie e delle finestrelle presbiteriali". Per quanto riguarda gli affreschi " ... dalla lunetta affrescata con la rappresentazione di una Madonna col Bambino avente alla sinistra Santo Stefano e a destra un Santo non identificabile, opera di un pittore appartenente a quella scuola minore che in pieno secolo XV ornò con perizia e certa originalità le chiese minori della Valle dell'Aterno".