Il Castello Recinto

Il Castello di San Pio delle Camere merita una particolare attenzione per la sua pianta icnografica, ossia per il suo disegno. Mentre tutte le torri dell'Abruzzo e dell'Italia in genere si riconducono a tre principali schemi secondo i quali vengono classificate in quadrate, circolari e poligonali, la torre di San Pio è a puntone, cioè composta di un quadrato e di un triangolo equilatero. Inoltre alla torre è collegato un terreno, circondato e difeso da alte mura, per cui tutto l'insieme prende il nome di "castello recinto". Il puntone ha una direzione precisa e cioè rivolto verso il luogo da cui si presumeva che potesse venire l'attacco, in modo da offrire la maggior resistenza possibile. Lungo le mura del recinto, verso la metà, vi erano torri periferiche che, mentre facevano da rompitratta, concorrevano alla difesa. Gli storici concordano sul fatto che il castello non fu abitato, o lo fu solo occasionalmente e per breve tempo dai baroni che lo possedettero e che la sua costruzione avvenne in due tempi (la torre è certamente più antica, le mura della cinta posteriori e risalenti al Cinquecento).





